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Tecnologia

UWB (Banda ultra larga): cos’è, come funziona e a cosa serve

L'UWB (Ultra-Wideband) è una tecnologia di comunicazione wireless che utilizza impulsi radio di durata estremamente breve distribuiti su una banda di frequenza molto ampia per ottenere una localizzazione di precisione a corta distanza e un trasferimento dati a bassa velocità. La sua presenza in un dispositivo indica il supporto per la localizzazione centimetrica e l'abbinamento per prossimità.

Contenuto supportato da prove 5 fonti 27/08/2026

UWB (Ultra-Wideband, banda ultra larga) è una tecnologia di comunicazione wireless che trasmette informazioni mediante impulsi radio di durata estremamente breve, distribuiti su un ampio intervallo di frequenze. A differenza delle tecnologie radiofrequenza convenzionali che concentrano l'energia in un canale stretto, l'UWB distribuisce una potenza molto bassa su uno spettro di diversi gigahertz, conferendole una risoluzione temporale eccezionale.

Principi di funzionamento

Il principio fondamentale dell'UWB si basa sull'emissione di impulsi della durata del nanosecondo o del picosecondo. La larghezza temporale estremamente ridotta di ciascun impulso consente di misurare con grande precisione il tempo di volo (time of flight, ToF) del segnale tra un trasmettitore e un ricevitore. Conoscendo la velocità di propagazione dell'onda elettromagnetica (velocità della luce) e il ToF, la distanza viene calcolata con una risoluzione dell'ordine del centimetro.

I tipici schemi di modulazione includono la modulazione a posizione dell'impulso (PPM) o la modulazione di ampiezza dell'impulso, sebbene la modulazione a codice (Direct Sequence) venga anch'essa impiegata per migliorare la robustezza rispetto alle interferenze.

Caratteristiche tecniche

  • Banda passante: lo spettro occupato supera il 20 % della frequenza centrale o eccede 500 MHz, secondo le definizioni della FCC e dell'UIT.
  • Potenza spettrale: molto bassa (tipicamente inferiore a −41,3 dBm/MHz nella banda 3,1–10,6 GHz), limitando le interferenze con altri sistemi.
  • Portata operativa: da pochi metri a circa 10–15 m in condizioni di visibilità diretta, sebbene la precisione di posizionamento si degradi con la distanza.
  • Risoluzione di distanza: dell'ordine di 10–30 cm in condizioni ideali.
  • Consumo energetico: basso in modalità di ascolto; le raffiche di comunicazione sono brevi.

Architettura e protocolli

Nel dominio della localizzazione di prossimità, il protocollo più diffuso è FiRa (Foundation for Ultra-Wideband), che definisce uno stack di comunicazione compatibile con lo standard IEEE 802.15.4z. Un'architettura tipica comprende:

  1. Strato fisico (PHY): modulazione a impulso, codifica e sincronizzazione.
  2. Strato MAC: controllo di accesso al mezzo, gestione della sessione e misura bidirezionale del ToF.
  3. Strato applicativo: calcolo della posizione, abbinamento dei dispositivi e trasferimento dati a bassa velocità.

La misura della distanza viene eseguita mediante uno scambio di messaggi di richiesta e risposta (andata e ritorno), in cui entrambi gli estremi registrano timestamp per eliminare il ritardo di elaborazione.

Applicazioni

  • Localizzazione di prossimità nei dispositivi consumer: sblocco di veicoli, abbinamento automatico di cuffie o accessori, e guida in ambienti interni.
  • Posizionamento indoor: tracciamento di persone o asset in magazzini, ospedali e fabbriche.
  • Trasferimento dati a bassa velocità: comunicazione tra dispositivi vicini quando non è richiesto un alto throughput.
  • Sensori e rilevamento: radar a bassa potenza per il rilevamento di movimento o presenza.

Portata e limitazioni

  • Portata limitata: l'UWB non è progettato per comunicazioni a lunga distanza; la sua utilità pratica si concentra sotto i 15 m.
  • Ostacoli: muri, corpi umani e oggetti metallici introducono multipath e attenuazione, influenzando la precisione.
  • Regolamentazione spettrale: la potenza consentita varia in base alla regione (FCC negli USA, ETSI in Europa), il che può vincolare la portata effettiva.
  • Coesistenza: sebbene la potenza spettrale sia bassa, la prossimità ad altri sistemi RF può richiedere una gestione delle interferenze.
  • Infrastruttura: il posizionamento indoor su larga scala richiede beacon o ancore UWB installati nell'ambiente.

Interpretazione dell'UWB in un prodotto

Quando un dispositivo consumer (ad esempio, uno smartphone) elenca UWB tra le sue funzionalità di connettività — accanto a tecnologie come 5G, WiFi 7, Bluetooth 6, GPS o NFC —, indica l'inclusione di un chip dedicato in grado di trasmettere e ricevere impulsi UWB. Nella pratica, ciò abilita una localizzazione centimetrica, l'abbinamento per prossimità e, in alcuni ecosistemi, il trasferimento dati a bassa velocità tra dispositivi compatibili.

Il riferimento a «Ultra Wideband (UWB) support» in una scheda tecnica conferma la presenza dell'hardware e del firmware necessari, sebbene la funzionalità concreta (ad esempio, sblocco dell'auto o tracciamento di accessori) dipenda dal software del produttore e dalla disponibilità di dispositivi riceventi compatibili nell'ambiente dell'utente.

La presenza dell'UWB nella specifica di un prodotto non implica di per sé un miglioramento della connettività generale; il suo valore si realizza quando un ecosistema di dispositivi compatibili sfrutta la localizzazione per prossimità.